Testamento

Testamento (Bardotti, Vinicius de Moraes & Toquinho)
Toquinho & Vinicius de Moraes (1971)

E tu, che sei schiavo del denaro
ragion per cui con la vita sei avaro
vedrai quando smette
in che strette ti ritroverai.

Sopra avrai un marmo
e sotto oscurità,
che ce voi fa
che ce voi fa.

E già amico,
come dicevano i nostri vecchi
il buco è bello profondo
e tu con tutto il tuo malloppo
resterai là solo soletto
pensando pensando
che non hai portato via niente,
solo l’abito di cerimonia.

Che fogna vecchio mio, che fogna

E tu che non smetti di pensare
che il tempo è corto e non smette di passare
vedrai che bel soggiorno
dove un giorno ti riposerai.

Vai a vedere il sole
che accende la città
vedrai che scenderà
vedrai che scenderà.

 

Ma tu non ci senti.
Borsa, titoli, cambiali, investimenti,
pubbliche relazioni,
e metti la cravatta!
Protocolli, congressi, caviale
champagne
e metti la cravatta!

Amore senza passione,
pensiero senza spirito
mano senza carezze
gesto economico senza pietà,
e metti la cravatta!
Verrà un bel giorno l’infarto,
o peggio ancora lo psichiatra.

E tu che vuoi la donna usufruire
e prenderla da usare e da esibire,
che gatta da pelare
sulle spalle ti ritroverai

Una donna amore
da amare e perdonare,
e nun ce sta e nun ce sta
e nun ce sta e nun ce sta.

Tu sei con la bambola al tuo fianco
bella scicchissima
e sicuro di essere padrone della merce,
ed è li che ti sbagli.
Lei si allontana perduta in un mondo lirico,
confusa e piena di canzoni
avventura e magia.

E tu non gliela tocchi
nemmeno l’anima,
e di qui comincerà a fare finta di non vederti.

Le donne sono strane….molto strane!

E tu che hai amato senza amare
per non pensare non piangere e non dare
vedrai quanto smette
in che strette ti ritroverai.

E sotto avrai un marmo
e sotto oscurità,
che ce voi fa
che ce voi fa.

E sotto avrai un marmo
e sotto oscurità,
che ce voi fa
che ce voi fa.